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MISS ANTIGONE - 2012
Da un'idea di: Giorgio
Viali
www.giorgioviali.com
(VICENZA)
PROGETTO CINEMATOGRAFICO
"In assenza di Corpi. Una Tragedia delle
Immagini."
"MISS ANTIGONE"
E' un Progetto per realizzare un
Film
L'ideazione e la Regia sono di: Giorgio
Viali
Si tratta di un Progetto Zero
Budget
Casting, Incontri e Riprese sono a
Vicenza e in Provincia di Vicenza
E' un piccolo progetto indipendente che
al momento
non ha un produttore nč un distributore !
E' un Progetto di Cinema
Sperimentale:
parte da un testo, da alcuni monologhi e dialoghi,
da una bozza di Sceneggiatura, e li rielabora.
Trasformandoli spesso in semplici monologhi.
Le idee alla base di "Miss
Antigone" sono:
- L'Antigone di Sofocle - Ambientata e
trasferita nel presente
- Il Mondo delle Immagini - Ambiente in cui si sviluppa la Storia
- La Tragedia - Una Riflessione sulla Tragedia oggi nel Cinema
Bozza - Dialoghi e Monologhi per Sceneggiatura
Stesura: 31 Marzo 2012
Giorgio Viali
www.giorgioviali.com
"Ad alcune Tragedie si Torna, ma altre, come Antigone, sembrano Tornare."
Rossana Rossanda
CORO:
Forse che noi abbiamo colpe?
Forse che noi abbiamo colpa?
Il tempo passa inesorabilmente per tutti.
Per gli uomini e per le donne.
Per i sentimenti e per le paure.
Per le idee e per le interpretazioni.
Ma su tutto regna indistintamente la Vergogna.
Non sappiamo piu' combattere.
Non abbiamo mai combattuto.
Non abbiamo mai vinto.
Non sappiamo cosa voglia dire vincere.
Non lo sapremo mai.
Forse che noi abbiamo colpe?
Forse che noi abbiamo colpa?
Le Immagini sono forti.
Sono dense, compatte.
Ci guardano.
Ci accompagnano.
A volte ci parlano.
A volte mentono.
Ma le Immagini sanno.
Forse che le Immagini hanno colpe?
Forse che le Immagini hanno colpa?
Viviamo d'Immagini.
Ci nascondiamo dietro Immagini.
Desideriamo Immagini.
Preghiamo Immagini.
Le Immagini possono.
Possono svegliarci per un attimo da una vita
inodore e insapore.
Possono riscaldare il nostro cuore abbandonato.
Possono stupirci.
Meravigliarci.
Immergerci in un universo senza limiti.
Possono e debbono farci sentire vivi.
Non ci restano che loro.
Le Immagini non hanno colpe.
Le Immagini non hanno colpa.
ANTIGONE:
Ho sentito.
Come se qualcuno si avvicinasse furtivo alla mia casa.
Come se un Dio fosse venuto a guardarmi.
Come se una Dea avesse deciso di osservare la mia vita.
Come se la mia vita ora fosse sospesa a quello Sguardo.
Avrebbe potuto arrivare senza farsi riconoscere.
Ma un Dio o una Dea vogliono e debbono farsi sentire.
Cosi' la vita diventa uno spettacolo.
Cosi' noi possiamo recitare per loro.
Cosi' possiamo onorare il loro Sguardo.
Un Dio o una Dea si sono avvicinati e mi hanno scelta.
Sento il loro Sguardo su di me.
Anche gli Dei vivono di Spettacolo e di Finzioni.
Anche gli Dei si riflettono nel mondo delle Immagini.
Anche le Dee hanno bisogno di Immagini.
Sognano Immagini.
CORO:
Gli uomini non debbono giocare con gli Dei.
Nitide le loro Immagini sorvegliano la nostra vita.
Ma vivono un altro mondo.
Respirano in Bianco e Nero.
Ed il colore non arrivera' mai a descrivere i loro volti.
Condannati a questo mondo a colori.
A queste Immagini senza profondita' e senza pudore.
A Immagini senza fini.
A Immagini senza sentimenti.
Noi Umani non abbiamo ancora imparato.
Che Solo le immagini possono descriverci.
Solo le immagini rimarranno.
Solo le Immagini possono salvarci.
Solo le Immagini possono risplendere
nello sguardo di un Dio o di una Dea.
ANTIGONE:
Sono Bella.
Sono proprio Bella.
Sono Bellissima.
Tutti mi guardano.
Tutti mi vogliono.
Tutti mi desiderano.
Perche'?
Perche' sono Bella.
Sono Bellissima.
Sono Bella.
Sono proprio Bella.
Sono Bellissima.
Tutti mi guardano.
Tutti mi vogliono.
Tutti mi desiderano.
Perche'?
Perche' sono Bella.
Sono Bellissima.
Gli Dei vedono la mia Bellezza.
Gli Dei non vedono che la Bellezza.
Non c'e' Ostentazione in un Dio.
Solo gli Umani sanno l'Ostentazione.
Solo con l'Ostentazione possiamo onorare
lo Sguardo di Un Dio o di una Dea.
Sono Bella.
Sono proprio Bella.
Sono Bellissima.
Tutti mi guardano.
Tutti mi vogliono.
Tutti mi desiderano.
Perche'?
Perche' sono Bella.
Sono Bellissima.
Gli Dei lo sanno. Lo hanno sempre saputo.
Ma noi umani ce ne stiamo rendendo conto solo ora.
E' iniziata una nuova Era.
Le Immagini hanno preso il sopravvento sulla Parola.
Ed ora vogliono di piu'.
Vogliono e desiderano come la Parola ha voluto e desiderato per secoli.
Solo gli Dei conoscono a fondo le Immagini e le Parole.
Noi Umani possiamo solo assemblare
frammenti di Parole e di Immagini senza senso.
Insicuri e incerti, non usi alla Grazia,
possiamo solo forzarle e violarle.
Rinchiuderle dentro storie possessive.
Monotone e monocrome.
Scontate e conformiste.
Se ce ne siamo accorti e' solo perche'
i Media hanno gia' in grembo una nuova creatura.
CREONTE:
Tutto ci viene dagli Dei !
Anche la Pornografia.
Non possono esser stati che loro.
Gli Dei amano l'Ostentazione negli Umani.
E la Rappresentazione.
E la Pornografia e' il Luogo dell'Ostentazione.
La Forma della Rappresentazione.
Il Luogo dove l' Immagine si trasforma in Politica.
Amo la Pornografia.
Amo quell'Idea.
Come amo la Liberta'.
Non potrei vivere senza la Pornografia.
Non c'e' Potere senza Pornografia.
Non c'e' Potere senza Corpi.
Corpi Sguardi. Sguardi e Corpi.
Che vorrebbero fingere ma non possono farlo.
Perche' ci sono dei Luoghi dove la Finzione non e' possibile.
Ci sono delle zone che non sono certe e sicure.
Perche' i nostri Corpi non ci appartengono. Non ci ubbidiscono.
Perche' i nostri Sguardi chiedono e pretendono.
Cercano qualcosa che non sanno trovare altrove.
Come un Dio cerca e si diletta con gli Umani.
Cosi' il mio Sguardo vive nella Pornografia.
Non c'e' un altro spazio dove il mio Sguardo possa imparare.
Dove possa crescere. Dove possa respirare.
ANTIGONE:
Ismene hai sentito?
Hai sentito?
Con quale arroganza. Con quanta ipocrisia?
Con quanta determinazione e sicurezza?
Con quanta vigliaccheria?
Con quanta forza?
Solo la Parola si esprime in questo modo.
Solo la Parola risveglia la Tragedia.
E noi non l'abbiamo cercata.
Non l'abbiamo voluta.
Le Immagini hanno sconvolto questo mondo di Parole.
Le Immagini non hanno bisogno di Parole.
Per questo la Parola evoca la Tragedia.
Per questo la Tragedia cerchera' uno Sguardo.
EMONE:
Muoviti.
Come se stessi ballando.
Un ballo rallentato.
Devi dare l'impressione di essere sicura di te stessa.
Avere uno Sguardo fiero e sicuro.
Sentirti intoccabile.
Quasi una Dea.
I movimenti devono essere ampi e generosi.
E devono cercare dei Limiti.
Devono cercare dei Confini e poi insistere su quelle Aperture.
Inistere ed andare a cercare quel Limite.
Sentirsi e Sperimentarsi in quel Limite.
Tenere poi quella posizione.
Nella fatica e nella Tensione.
Dilatare il Limite.
Offrirlo ad uno Sguardo.
Il mio Sguardo non sa ancora bene cosa cerca.
Ma sa riconoscere immediatamente quello di cui ha bisogno.
Il mio Sguardo non conosce Vergogna.
Non conosce Parola o Tragedia.
Le Parole vengono dopo.
Solo per colorare un ricordo.
Per trasformare il Bianco e Nero
in una Vergogna Colorata.
ANTIGONE:
Ismene, cara Sorella.
Cosa dobbiamo fare?
La Parola ha invaso il mondo delle Immagini.
Vi ha impresso il suo marchio.
Ci sono ora Immagini da onorare e
Immagini che non debbono essere onorate.
Ma gli Dei non ci hanno dato le Immagini per questo!
ISMENE:
Cara Antigone.
Non c'e' che la Parola.
Come fidarsi delle Immagini?
Non ci sono Immagini senza Parole.
Non ci sono Immagini senza una Storia.
Non ti seguiro' in questa tua decisione.
Non saro' dalla tua parte.
Chi sceglie la Tragedia deve saper camminare da solo.
Da solo deve affrontare la Parola.
Da solo deve violarla.
Da solo deve cercare rifugio nell' Immagine.
Sara' una Tragedia di un Corpo.
Un'Immagine Tragica.
L'Assenza di Corpi irrita e confonde gli Dei.
Gli Sguardi Tragici non serviranno che agli uomini
per nascondere ancora e ancora la Vergogna.
ANTIGONE:
Gli Dei ci hanno regalato l' Immagine.
Gli Dei ci hanno regalato la Parola.
Gli Dei amano metterci in difficolta'.
E il loro Amore ci perseguita.
Ho deciso.
Le mie Parole onoreranno l' Immagine.
Trovero' Parole per le Immagini.
Versero' su di esse Immagini ostentate.
Trovero' uno Sguardo.
Ci sono Sguardi che attendono.
Ci sono infiniti Sguardi che attendono.
Ma portero' con me la Parola.
Perche' essa, anche se perdente,
merita di essere onorata.
Merita di trovare sepoltura.
Merita di riposare in pace in terra consacrata.
Una triplice libagione di Parole
Versero' sulle Immagini.
Vergogna. Vergogna. Vergogna.
Corpi. Corpi. Corpi.
Sguardi. Sguardi. Sguardi.
Quanta Vergogna in uno Sguardo sul Corpo.
Quante Parole su Immagini di Corpi.
Quanti Sguardi che si perdono su Corpi.
Pensavano che i loro Sguardi
avrebbero svelato dei Corpi.
Invece sono stati quei Corpi
a svelare i loro Sguardi.
Ecco voglio diventare un Corpo.
Rinunciare temporaneamente alla Parola.
Entrare in quella Stanza vuota.
Rinunciare agli Sguardi.
Non ci saranno per il mio Corpo Sguardi da svelare.
Solo un Corpo che nemmeno la Parola potra' descrivere.
Non ci saranno Sguardi da sopportare.
Non ci saranno Parole per l'assenza di Sguardi.
CORO:
Le Immagini parlano.
Solo le Parole sanno nascondere.
Ma non si tratta qui di una lotta o di una guerra
tra Parola e Immagine.
Si tratta di Onorare chi ha Perso.
E la Parola non poteva che perdere.
La Parola non poteva che soccombere.
La Parola come L'immagine deve essere onorata.
Perche' altrimenti anche il mondo delle Immagini
continuera' ad essere abitato dalla Parola.
E dalla Vergogna.
TIRESIA:
Disonorare i Doni degli Dei
significa Disonorare gli Dei Stessi.
Le Immagini e le Parole non debbono essere disonorate.
Corpi, Sguardi, Desideri.
Immagini, Parole.
Non siamo che Sguardi.
Per questo siamo stati creati.
Questo volevano gli Dei.
Degli Sguardi in cui incarnarsi.
Degli Sguardi che potessero apprezzare le Forme.
Ci hanno dato la Parola certo.
Ma sono i nostri Sguardi che li mettono in imbarazzo.
Sono i nostri Sguardi che li intimoriscono.
Sono i nostri Sguardi che permettono agli Dei
di percepire qualcosa che non hanno mai provato.
La Vergogna.
Gli Dei vorrebbero provare Vergogna.
Ma non sanno e non possono.
Gli Dei vorrebbero almeno una volta sentire Vergogna.
Ma non gli e' concesso.
Non sono le Immagini che vogliono.
Sono i nostri Sguardi.
Gli Dei vivono nella Bellezza.
Ma hanno bisogno a volte di ricordarsi
della Bellezza in cui vivono.
Le immagini vanno onorate. Tutte !
Non a Parole.
Con Sguardi.
E ricorda:
Le Parole possono solo rendere rassicuranti le Immagini.
Una Parola non puo' sostituire un'Immagine.
Una parola non puo' sostituire uno Sguardo !
Lo sanno bene gli Dei.
Che non vogliono Parole.
Non hanno mai voluto Immagini.
Cercano Sguardi.
CORO:
Ci sono Parole che non devono essere pronunciate.
Che hanno il potere di svelare Sguardi e di confondere Immagini.
Parole che hanno un peso.
Che hanno ancora una gravita'.
Un peso specifico misurabile.
Ci sono Parole dove la Vergogna puo' ancora rispecchiarsi.
Parole che intimidiscono e rendono incerti e insicuri gli Uomini.
Parole e Sguardi che ci ricordano che ci sono Forme.
Sguardi a cui siamo usi ma che teniamo nascosti.
Perche' amiamo anche quella parte di noi stessi.
Perche' lo sappiamo. Lo sentiamo.
Che gli Dei ce li invidiano.
Che gli Dei non potranno mai averle.
E per questo sono indulgenti.
ANTIGONE:
Ho deciso!
Non ho paura di affrontare la Tragedia.
Non la Amo.
Ma amo le Parole.
E non rinuncero' all' Immagine.
Sono legata ad entrambe.
Da un profondo vincolo.
Ho giocato con entrambe.
Entrambe sono legate alla mia Infanzia.
Alla mia Famiglia.
Entrambe mi hanno accompagnato.
Le Immagini agli Sguardi di chi mi desidera.
Sono come dei fratelli.
Entrambe mi hanno tradito.
Ma questo era inevitabile.
Come inevitabile e' che i genitori ci tradiscano.
Cosi' che poi anche i nostri uomini possano farlo.
ISMENE:
Spogliati !
Quante volte mi hanno chiesto di spogliarmi?
Quante volte Sguardi hanno atteso?
Parole. Ancora Parole.
Solo nelle Parole la Vergogna ha un senso.
Perche'?
Solo la Vergogna ha ancora il potere di farci sentire vivi?
Non ci e' rimasto altro?
Non ci interessano Immagini.
Ci interessa di nuovo e ancora svelarci.
E questa domanda, questa richiesta: Spogliati !
Non e' che una possibilita' che diamo a noi stessi di svelarsi.
Un modo per permettere a una parte di noi stessi di sopravvivere.
TIRESIA:
Non c'e' Democrazia possibile.
Nel mondo della Parola.
L'Eguaglianza e' possibile solo
nella Rappresentazione.
La Democrazia e' una Tragedia Assoluta.
Una Immagine mancata.
Una Parola per una Forma.
Una Pornografia assoluta.
Uno Sguardo che rifiuta Corpi
Alla ricerca di una Parola
Parola Vergogna.
CITAZIONE:
E subito raccolta arida polvere lo coperse.
E levata alta una bella brocca di bronzo levigato fece tre libagioni.
Subito con le mani reco' arida polvere e sollevando una brocca
di bronzo battuto offri' al morto una triplice libagione.
Ripartire da Antigone
Immaginarla oggi nel Mondo delle Immagini
(Niente Blush! Solo Idratanti e Detergenti)
Antistrofe: "E' un dio irresistibile quello che qui si diverte:
Afrodite"
Un'Antigone che deve scegliere tra Immagini di se' stessa.
Deve riconoscere uguale dignitą a sguardi a cui si č concessa.
Senza vergogna.

Un Progetto Zero Budget
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Casting: casting@missantigone.com
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